Il Tar Lombardia – sezione staccata di Brescia (Sezione Seconda) – ha respinto, tramite decreto, il ricorso presentato da una società contro il Comune di Curno (BG), in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento di rigetto della richiesta di parere di ammissibilità urbanistica emesso in via definitiva dal Comune di Curno in data 04/11/2019, di ogni altro atto connesso, conseguente e presupposto e per l’accertamento del diritto di (…) ad ottenere l’autorizzazione da parte del comune di Curno a poter svolgere l’attività di sala scommesse better.

Per il Tar: “Anteriormente alla trattazione della domanda cautelare da parte del collegio, l’adozione di misure cautelari monocratiche è consentita, ai sensi dell’art. 56, comma 1, c.p.a., “in caso di estrema gravità ed urgenza, tale da non consentire neppure la dilazione fino alla data della camera di consiglio”; rilevato che: il pregiudizio grave e irreparabile evocato a sostegno della misura cautelare monocratica appare integralmente ristorabile all’esito eventualmente positivo del giudizio di merito; ritenuto pertanto che non sussistono i presupposti di cui al citato art. 56, co. 1, c.p.a.;

P.Q.M.

Respinge la domanda proposta e fissa per la trattazione collegiale dell’istanza cautelare la camera di consiglio dell’11 marzo 2020”.