Il Tar Campania ha respinto – tramite ordinanza – il ricorso contro Ministero dell’Interno, Questura Napoli in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento con il quale il la Questura di Napoli ha rigettato la richiesta di autorizzazione di licenza ex art. 88 T.U.L.P.S. presentata dalla ricorrente; del provvedimento di comunicazione di preavviso di diniego della richiesta di autorizzazione di licenza ex art. 88 T.U.L.P.S.; del Regolamento del Comune di Visciano “Regolamento Sale da Gioco e Giochi leciti”, ove e per quanto lesivo dei diritti ed interessi del ricorrente; degli artt. 6 e 24 del Regolamento del Comune di Visciano “Regolamento Sale da Gioco e Giochi leciti”, ove e per quanto lesivi dei diritti ed interessi del ricorrente; della Circolare del Ministero dell’Interno n.557/PAS/U/007081/12001 del 21.05.2008, ove e per quanto lesiva dei diritti ed interessi del ricorrente; della nota del Comune di Visciano, di cui si ignorano estremi e contenuto con la quale sono stati riportati i rilievi sulla distanza dai luoghi sensibili; della nota prot. Arma 12240/13-1 “P” della Legione Carabinieri, stazione di Tufino ove e per quanto lesiva dei diritti ed interessi della ricorrente; della relazione di servizio del 13.02.2019, ove e per quanto lesiva dei diritti ed interessi della ricorrente; della relazione di servizio del 08.06.2019, ove e per quanto lesiva dei diritti ed interessi della ricorrente; di ogni altro atto e/o provvedimento, preordinato, connesso e/o conseguente, ove e per quanto lesivo dei diritti ed interessi del ricorrente.

Per il Tar: “Rilevato, al sommario esame della fase cautelare, che l’Amministrazione ha adeguatamente e ragionevolmente esternato le ragioni poste alla base del provvedimento gravato, tenuto conto che in base a plurimi indici il -OMISSIS-, gravato da numerosi precedenti penali, sembrerebbe rivestire un ruolo attivo nella conduzione dell’attività; ritenuto, pertanto, che non sussistono i presupposti previsti dall’art. 55 c.p.a. per l’accoglimento della misura cautelare; considerato, infine, che il complesso della vicenda giustifichi la compensazione delle spese di lite;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania, sede di Napoli, Sez. V, respinge l’istanza cautelare”.