tribunale

Il Tar Lazio ha respinto – tramite ordinanza – i ricorsi presentati dai titolari di due ricevitorie del lotto contro l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Monopoli di Stato – Ufficio Regionale Campania – Napoli in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento con il quale l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha revocato la concessione, disdetto il contratto stipulato per l’appalto della ricevitoria e disposto l’incameramento della cauzione costituita a garanzia degli obblighi contrattuali derivanti dalla gestione della rivendita.

Per il Tar: “Considerato che il ricorrente ha reiteratamente eseguito con consistente ritardo, rispetto al termine fissato ex lege indicato anche all’art. 2 del contratto accessivo alla concessione, i versamenti relativi ai proventi del gioco, previa deduzione dell’importo delle vincite pagate e dell’aggio spettante, senza fornire alcuna prova della riferibilità di detto ritardo a cause di forza maggiore, che ne potrebbero escludere la rilevanza; che inoltre, in relazione ad alcuni dei ritardi, deve registrarsi il mancato rispetto del termine ulteriore di 5 giorni assegnato con intimazioni di pagamento da parte della resistente Agenzia;

Ritenuto che quindi nella specie ricorrano più profili che legittimano la revoca con conseguente incameramento della cauzione, individuati nel citato art. 2; che conseguentemente, in assenza di fumus boni juris, la domanda cautelare in esame debba essere respinta; che le spese della presente fase cautelare seguano la soccombenza, ponendosi a carico del ricorrente, e debbano liquidarsi come in dispositivo;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda):

– respinge la domanda cautelare, proposta in via incidentale;

– condanna il ricorrente alla rifusione delle spese della presente fase cautelare”.

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