Il Tar Lombardia ha respinto – tramite ordinanza – il ricorso presentato contro il Comune di Monza in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’Ordinanza Sindacale n. 211 del 30.11.2018 avente ad oggetto la “disciplina degli orari di esercizio delle sale giochi, delle sale VLT, delle sale scommesse, degli orari di funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro”, nonché, se di occorrenza, del “Regolamento per la prevenzione ed il contrasto delle patologie e delle problematiche legate al gioco d’azzardo lecito” approvato dal Consiglio Comunale di Monza in data 2.7.2018 con delibera n. 76/124093, e comunque di ogni altro atto e/o provvedimento ad essi presupposto, antecedente, conseguente e comunque connesso, ancorché conosciuto.

“Ritenuto che, ad un sommario esame, il ricorso non sia assistito dal requisito del fumus boni iuris quanto al primo motivo, dubitando il Collegio dell’interesse a dedurre la violazione l’art. 6 c. 1 lett. c) del Regolamento Comunale, che prevede la “sospensione nelle ore centrali in relazione all’orario di uscita dagli alunni dagli Istituti”, la cui applicazione, darebbe infatti luogo all’estensione degli effetti del provvedimento impugnato, in ulteriori fasce orarie; quanto al secondo motivo, salvo ed impregiudicato l’esame delle produzioni documentali, preannunciate nel corso della camera di consiglio, che i ricorrenti riterranno di effettuare in vista dell’udienza pubblica, poiché, in linea generale, “nell’attuale momento storico la diffusione del fenomeno della ludopatia in ampie fasce della società civile costituisce un fatto notorio, o comunque, una nozione di fatto di comune esperienza, come attestano le numerose iniziative di contrasto assunte dalle autorità pubbliche a livello europeo, nazionale e regionale” (T.A.R. Veneto, Sez. III, 7.2.2017 n. 128).

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Lombardia (Sezione Prima), respinge la domanda cautelare. Compensa le spese della presente fase cautelare”.