Il Consiglio di Stato ha respinto – tramite ordinanza – il ricorso presentato dal Comune di Capri (NA), contro un operatore rappresentato e difeso dall’avvocato Cino Benelli, per chiedere la riforma della sentenza breve del Tribunale Amministrativo Regionale per la Campania (Sezione Terza) con cui era stato accolto il ricorso avverso la deliberazione del Consiglio Comunale avente ad oggetto “Regolamento sale da gioco e giochi leciti”, il predetto “Regolamento sale da gioco e giochi leciti” e la relativa “mappatura dell’intero territorio comunale indicante le aree prossime nel limite dei 500 metri ai luoghi sensibili”, approvati con la medesima deliberazione, nonché il provvedimento con il quale si era ordinato di procedere alla disinstallazione degli apparecchi da gioco installati presso gli esercizi condotti dai ricorrenti entro il termine del 10 gennaio 2019.

Per il Consiglio di Stato “Ritenuto a una sommaria e preliminare deliberazione che non sussistano adeguate ragioni di fumus boni iuris in relazione al motivo d’appello proposto sui quorum della delibera consiliare impugnata; considerato che ricorrono giusti motivi per la compensazione delle spese della presente fase cautelare. Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta), respinge l’istanza cautelare”.

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