consiglio di stato
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(Jamma) – Il Consiglio di Stato ha accolto – tramite ordinanza – il ricorso presentato da una società contro Ministero dell’Interno, Questura e Comune di Avellino in cui si chiedeva la riforma dell’ordinanza cautelare del Tar Campania (sezione staccata di Salerno) in merito a una sanzione per recidiva nella violazione degli orari di apertura al pubblico di un esercizio con slot.

Per i giudici “Considerato, ad un primo esame, che appare fondata la censura con cui si lamenta la sproporzione della sanzione comminata, in contrasto con quanto dispone l’ordinanza sindacale n. 35 del 25 gennaio 2018 che, in caso di recidiva nella violazione degli orari di apertura al pubblico dell’esercizio, prevede la sospensione del funzionamento degli apparecchi di intrattenimento per la durata di un massimo di sette giorni; ritenuto che sussiste il danno grave e irreparabile, e, pertanto, va confermato il decreto presidenziale n. 1431 del 30 marzo 2018, con conseguente sospensione dell’ordine di chiusura dell’intera attività per ulteriori sei giorni; ritenuto, ad ogni modo, che va ribadito l’obbligo di rispetto degli orari di apertura al pubblico fino alla pronuncia di merito del TAR;

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Terza) accoglie l’appello (Ricorso numero: 2580/2018) nei limiti di cui in motivazione e, per l’effetto, in riforma dell’ordinanza impugnata, accoglie in parte l’istanza cautelare in primo grado, confermando il decreto presidenziale n. 1431 del 30 marzo 2018″.

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