Il Tar Lombardia ha respinto – tramite ordinanza – il ricorso presentato da una società contro il Comune di Milano in cui si chiedeva, per quanto riguarda il ricorso introduttivo: previa sospensione dell’efficacia, anche con decreto inaudita altera parte, dei seguenti atti:

1- Ordinanza di sospensione del funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro di cui all’art. 110, 6° comma del T.U.L.P.S., installati nell’esercizio commerciale gestito da (…), sito in Milano (…) emessa dal Comune di Milano – Direzione Economia Urbana e Lavoro – Area Attività Produttive e Commercio – Unità Contenzioso Somministrazione e Intrattenimento

2-Oogni ed ulteriore diverso atto pregresso, presupposto, connesso e conseguente, richiamato e indicato nel citato provvedimento gravato e/o indicato e richiamato, nonché non richiamato, nel presente ricorso ed in particolare l’Ordinanza Sindacale n. 63 del 15 Ottobre 2014, P.G. 625214/2014 (All.to 02) e l’Ordinanza Sindacale n. 65 del 23 Ottobre 2014,P.G. 645897/2014 (All.to 03), (c.d. Ordinanze Pisapia aventi per oggetto la “…disciplina comunale degli orari di esercizio delle sale giochi autorizzate ai sensi dell’art. 86 TULPS e degli orari di funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro di cui all’art. 110, 6° comma, installati negli esercizi autorizzati ex artt. 86 e 88 del TULPS, R.D. 773/1931 …” e “… la modifica ed integrazione dell’ordinanza n. 63/2014 del 15/10/2014 concernente la disciplina comunale degli orari di esercizio delle sale giochi autorizzate ai sensi dell’art. 86 TULPS e degli orari di funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro di cui all’art. 110, 6° comma, installati negli esercizi autorizzati ex artt. 86 e 88 del TULPS …”).

E PER LA CONNESSA E CONSEGUENTE RICHIESTA DI ACCERTAMENTO/DICHIARAZIONE

3- Del diritto di (…) all’applicazione da parte del Comune di Milano e/o delle Autorità preposte per la propria Sala Giochi in epigrafe di orari di spegnimento, NON oltre il limite delle 6 ore giornaliere, degli apparecchi con vincita in denaro di cui all’art. 110, 6° comma del T.U.L.P.S., installati nell’esercizio commerciale/Sala, gestito dalla stessa, sito in Milano (…);

per quanto riguarda i motivi aggiunti depositati in data 12 febbraio 2020:

per l’annullamento,

previa sospensione, anche in via monocratica:

dell’ordinanza di sospensione del funzionamento degli apparecchi con vincita in denaro di cui all’art. 110, 6° comma del T.U.L.P.S. del 7 gennaio 2020, notificata il 30 gennaio 2020 (allegato 002 ai motivi aggiunti).

Per il Tar: “Considerato che la triplice sospensione disposta con il provvedimento, di estremi specificati in epigrafe, oggetto dei predetti motivi aggiunti, non è imminente, essendo stata essa prevista per i giorni 30 marzo, 31 marzo e 1 aprile 2020, sicché non si ravvisano ragioni di urgenza che giustifichino la tutela cautelare monocratica; ritenuto, pertanto, che l’istanza ex art. 56 c.p.a. in esame va respinta e che la trattazione collegiale va fissata all’udienza camerale del 4 marzo 2020, secondo la disciplina dei termini di cui all’art. 55/5 c.p.a.;

P.Q.M.

respinge l’istanza di misure cautelari monocratiche proposta con i motivi aggiunti depositati in data odierna e fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 4 marzo 2020”.