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(Jamma) La Giunta provinciale impugna al Consiglio di Stato la sentenza del TAR che ha accolto il ricorso dei gestori contro la chiusura di una sala giochi a Bolzano.

A fine 2016 il TAR, sezione di Bolzano, ha accolto il ricorso presentato dai gestori di una sala giochi a Bolzano contro il provvedimento della Provincia che aveva dichiarato decaduta l’autorizzazione per sale dedicate con apparecchi Vlt (videolottery) in quanto il locale risultava posizionato troppo vicino a luoghi considerati sensibili. Oggi la Giunta provinciale ha deliberato di presentare appello al Consiglio di Stato contro la sentenza, che ritiene non condivisibile sotto diversi aspetti sul piano del diritto e delle motivazioni. Per difendere la sua regolamentazione in materia ha affidato la difesa in sede di ricorso all’Avvocatura della Provincia e all’avvocato Michele Costa di Roma.

La revoca dell’autorizzazione da parte della Provincia, analogamente a quanto avvenuto per un’altra sala giochi nel capoluogo, puntava a contrastare le ricadute sociali negative legate al gioco d’azzardo. Come noto, allo scopo la Provincia ha introdotto un regolamento sul territorio altoatesino che esclude l’attività delle sale gioco nel raggio di 300 metri da determinati luoghi sensibili pubblici. Nelle motivazioni della sentenza che accoglieva il ricorso dei gestori, il TAR aveva tra l’altro giudicato troppo severe le regole adottate dalla Provincia nell’individuazione dei luoghi sensibili.

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