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(Jamma) – La casistica in materia di gioco a distanza di pertinenza dello Studio Legale Ripamonti, ormai da venti anni impegnato nella materia dei giochi e scommesse, si arricchisce di un nuovo ed inedito precedente.
Depositate le motivazioni con cui il Tribunale di Roma, in data 4 luglio 2016, in accoglimento delle tesi sostenute per l’imputato dall’avvocato Marco Ripamonti ha assolto con ampia formula il titolare di un PVR che aveva installato presso l’esercizio una sorta di gabbiotto trasparente all’interno del quale erano posizionate le postazioni web.
La contestazione formulata era quella di cui all’art.4 legge 401/89 sia per il raggiungimento online del portale del concessionario con offerta di gioco, sia perché tale gabbiotto avrebbe comportato una sorta di intermediazione illecita, dovendo l’avventore, prima di accedervi, lasciare al banco le proprie generalità.
Di rilievo e probabilmente decisive le dichiarazioni rilasciate dall’esercente in sede di interrogatorio. In pratica l’esigenza del gabbiotto è stata spiegata dalle ragioni di sicurezza e salvaguardia dell’integrità dei materiali informatici, garantita dalla consapevolezza dell’avventore di essere stato generalizzato prima di entrare nell’area, nonché dalla esigenza di garantirne la privacy durante la pratica web, nonché dall’ulteriore esigenza di evitare l’uso dei pc da parte di minori. Nonostante le ricevute di giocate sequestrate, nessuna intermediazione è peraltro emersa, né è stata dimostrata dall’accusa.
Da ciò l’assoluzione.

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