tribunale
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(Jamma) E’ legittimo il diniego al rilascio di una licenza di gioco da parte del Questore non solo quando il richiedente non può garantire il requisito della buona condotta, ma anche quando “atti e circostanze privi in sé di significato penale e non riconducibili direttamente alla responsabilità del soggetto, ma significativi e rilevanti sul piano prognostico, ivi inclusi (come nel caso di specie in esame) fatti e accadimenti riferiti a stretti congiunti del soggetto richiedente e potenzialmente rivelatori di possibili influenze e condizionamenti negativi della sua futura condotta, o rivelatori di possibili fatti di interposizione fittizia con finalità elusive di limiti e divieti”. Così si è espresso il Tar Calabria in merito al ricorso contro il decreto del Questore di Cosenza del 7 novembre 2016, di diniego della licenza per l’esercizio dell’attività di raccolta delle scommesse

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