consiglio di stato
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Nessun profilo di irragionevolezza nella nuova regolamentazione degli orari delle sale da gioco. Con questa motivazione il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) ha respinto il ricorso di una sala giochi contro il Comune di Venezia per la riforma
dell’ordinanza cautelare del Tar Veneto concernente il regolamento del Comune di Venezia in materia di giochi.

“Ritenuto che ad una cognizione sommaria propria di questa fase non emergano profili di irragionevolezza nella nuova regolamentazione degli orari delle sale da gioco, ma che, nondimeno, la natura delle questioni controverse giustifichi la compensazione delle spese del presente appello cautelare (…) il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta) respinge l’appello”.

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