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(Jamma) Per i giudici della Corte di Cassazione il mancato versamento al giocatore della somma contenuta in un conto di gioco da parte di un concessionario di gioco online ricade sull’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ovvero sul Ministero delle Finanze.

La vicenda vede protagonista un giocatore che aveva aperto un conto di gioco on line con una società titolare di concessione sportiva rilasciata dall’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato). Non avendo ottenuto dalla predetta società la restituzione della somma di 13.400 euro in giacenza sul conto, aveva chiesto ed ottenuto decreto ingiuntivo per il pagamento della somma. Il giocatore aveva chiesto ad A.A.M.S. di escutere la polizza fideiussoria bancaria rilasciata in favore della concessionaria in base all’art. 13 della convenzione di concessione, ma la garanzia era stata integralmente escussa dall’Amministrazione ad estinzione (parziale) del debito d’imposta. Da qui la richiesta del giocatore che fosse l’AAM a restituire la somma.

Per i giudici della Cassazione va affermato che «l’inserimento del concessionario dell’attività di organizzazione e di esercizio di giuochi di abilità e concorsi pronostici nell’apparato organizzativo della pubblica amministrazione comporta che dei danni arrecati dal fatto illecito del concessionario medesimo risponda l’autorità ministeriale concedente, titolare del potere di vigilanza e controllo».

 

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