consiglio di stato
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(Jamma) – Il Consiglio di Stato ha respinto – tramite decreto – il ricorso presentato contro il Ministero dell’Interno e la Questura di Lecce in cui si chiedeva la riforma dell’ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia – sezione staccata di Lecce (Sezione Terza) n. 00274/2018, resa tra le parti, concernente ordinanza sindacale disponente la “cessazione immediata dell’attività abusiva di installazione di apparecchi da gioco di cui all’art. 110 del Tulps, ed esercizio abusivo di sala giochi messi in esercizio nel locale in (…), in assenza dell’autorizzazione di cui all’art. 86 del TULPS”, nonché la “chiusura immediata del locale di che trattasi, in quanto lo stesso è ubicato ad una distanza non regolamentare”.

“Considerato che, allo stato degli atti, non pare ravvisabile, con immediata evidenza, la fondatezza delle ragioni dedotte dall’appellante, la cui complessità – nel merito – mal si concilia, del resto, con la sommarietà della presente fase di giudizio; considerato, complessivamente, che le ragioni difensive dell’appellante potranno comunque trovare adeguato riscontro mediante la fissazione, in data ravvicinata, della camera di consiglio per la delibazione collegiale dell’istanza cautelare; respinge l’istanza cautelare. Fissa, per la discussione, la camera di consiglio del 19 luglio 2018”.

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