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Alla vigilia della pubblicazione in Gazzetta ufficiliale (previsto tra oggi 3 luglio e domani) del decreto Dignità pubblichiamo l’ultima versione del testo che Jamma.it ha potuto visionare.

Le disposizioni contenute entreranno in vigore alla data indicata nel decreto stesso. Successivamente verrà avviato in Parlamento l’iter di conversione in legge.
Rispetto alle bozze circolare nelle scorse ore l’unica modifica sarebbe stata apportata al comma 5 , relativo ai contratti in essere.
Articolo 8
(Divieto di pubblicità giochi e scommesse)
1. Ai fini del rafforzamento della tutela del consumatore e per un più efficace contrasto alla
ludopatia, fermo restando quanto previsto dall’articolo 7, commi 4 e 5, de decreto-legge 13
settembre 2012, n. 158, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 novembre 2012, n.
189, e dall’articolo 1, commida 637 a 640 della 28 dicembre 2015, n. 208, a decorrere
dalla data di entrata in vigore del presente decreto è vietata qualsiasi forma di pubblicità,
anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro, comunque effettuata
e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, cultura li o artistiche, le
trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in
genere, le affissioni ed internet. Dal 1° gennaio 2019 il divieto di cui al presente comma si
applica anche alle sponsorizzazioni di eventi, attività, manifestazioni programmi, prodotti o
servizi e a tutte le altre forme di comunicazione di contenuto promozionale, comprese le
citazioni visive ed acustiche e la sovraimpressione del nome, marchio, simboli, attività o
prodotti la cui pubblicità, ai sensi del presente articolo, è vietata. Sono escluse dal divieto
di cui al presente comma le lotterie nazionali aestrazione differita di cui all’articolo 21,
comma 6, del decreto-legge 1º luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge
3 agosto 2009, n. 102 e i loghi sul gioco sicuro e responsabile dell’Agenzia delle dogane e
dei monopoli.
2. Fatto salvo quanto previsto dall’articolo 7, comma 6 del decreto legge 13 settembre
2012, n. 158, convertito con legge 8 novembre 2012, n. 189, l’inosservanza delle
disposizioni di cui al comma 1, comporta a carico del committente, del proprietario del
mezzo o del sito di diffusione o di destinazione e dell’organizzatore della manifestazione,
evento o attività, ai sensi della legge 24 novembre 1981, n.689, l’applicazione di una
sanzione amministrativa pecuniaria commisurata nella misura del 5% del valore della
sponsorizzazione o della pubblicità e in ogni caso non inferiore, per ogni violazione, ad un
importo minimo di € 50.000.
3. L’Autorità competente alla contestazione ed all’irrogazione delle sanzioni di cui al
presente articolo è l’Autorità per le garanzie nelle comunicazi oni che vi provvede ai sensi
della legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni.
4. I proventi delle sanzioni amministrative per le violazioni di cui al comma 1, compresi
quelli derivanti da pagamento in misura ridotta ai sensi dell’articolo 16 della legge 24
novembre 1981, n. 689, sono devoluti ad un apposito capito lo dello stato di previsione
della spesa del Ministero della Salute per essere destinati al fondo per il contrasto al gioco
d’azzardo patologico istituitoai sensi dell’articolo 1, comma 946 della legge 28 dicembre
2015, n. 208, recante “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale
dello Stato (legge di stabilità 2016).
5. Ai contratti di pubblicità in corso di esecuzione alla data di entrata in vigore del presente decreto resta applicabile fino al 30 giugno 2019 la normativa vigente anteriormente alla medesima data.
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