Il Tar Campania ha respinto – tramite ordinanza – il ricorso presentato contro Questore della Provincia di Salerno; Comune di Salerno; Ministero dell’Interno – Roma, Questura di Salerno, Ministero dell’Economia e delle Finanze – Roma, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Salerno, in persona rispettivamente dei Ministri in carica e del legale rappresentante p.t.; in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del decreto del Questore di Salerno prot. -OMISSIS-, con il quale è stata respinta la richiesta presentata dal ricorrente in data 22.05.2019 di autorizzazione ex art. 88 T.U.L.P.S. al trasferimento dell’esercizio dell’attività di raccolta scommesse nei locali ubicati in via (…); di tutti gli atti presupposti, ed in particolare: della nota del Dirigente della Divisione P.A.S. della Questura di Salerno prot. -OMISSIS- recante preavviso di diniego ex art. 10 bis L. 241/1990; della nota del S.U.A.P. del Comune di Salerno -OMISSIS- richiamata nella nota sub b.1, con cui si esprime parere negativo al rilascio dell’autorizzazione in quanto i locali di esercizio sarebbero ubicati a distanze inferiori a mt. 150 da luoghi cd. “sensibili” stabilite dal Regolamento Comunale Sale Giochi; ove occorra e per quanto di ragione, del Regolamento del Comune di Salerno “per il funzionamento, nel territorio del comune, delle sale da gioco pubbliche, annesse a circolo, per l’uso di apparecchi automatici, per gioco di carte”, approvato con delibera del Consiglio Comunale n. 51 del 28.07.2000; di ogni altro atto istruttorio reso nel corso del procedimento; di tutti gli atti collegati, connessi e consequenziali; nonché per il risarcimento del danno ingiusto, ex art. 30 C.P.A., oltre interessi e rivalutazione monetaria, come per legge, fino alla data di effettivo soddisfo.

Per il Tar: “Ritenuto in diritto che, ai fini del rilascio della licenza ex art. 88 TULPS per l’esercizio di sale scommesse e di altri giochi leciti, le Questure devono verificare, oltre ai requisiti richiesti dalla legislazione di pubblica sicurezza, anche il rispetto delle normative, regionali o comunali, in materia di distanze minime di tali attività commerciali da luoghi considerati “sensibili”, cioè da tutti quei luoghi nei quali si presume la presenza di soggetti appartenenti alle categorie più vulnerabili rispetto alla tentazione del gioco d’azzardo ed all’illusione di poter conseguire attraverso di esso facili guadagni (cfr. Consiglio di Stato sez. III, 26/07/2018, n. 4592);

Ritenuto, sotto il profilo del fumus, che, nei limiti della cognizione propria di questa fase, la proposta domanda cautelare appaia smentita dal quadro normativo di riferimento sulla cui vigenza, allo stato, non sussistono dubbi in ordine alla sua applicazione alla fattispecie in esame; ritenuto che stante l’ampia discrezionalità di cui l’Amministrazione è investita nella materia de qua, le spese della presente fase possano essere compensate;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania sezione staccata di Salerno (Sezione Prima), respinge la domanda cautelare; Compensa le spese della presente fase cautelare”.