tribunale

Il Tar Puglia ha respinto – tramite ordinanza – il ricorso presentato contro il Comune di Cutrofiano (LE) in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, a) del provvedimento prot. n. 11290 del 19.09.2019 con il quale il Comune ha rigettato la S.C.I.A. per installazione di apparecchi da gioco di cui all’art. 110 comma 6 lett. a) del T.U.L.P.S. n. 773/1931 presso i locali del Bar (…); b) del provvedimento del 9.09.2019 con cui il Comune ha rigettato la S.C.I.A. presentata per subingresso nella attività di installazione di apparecchi del comma 6 lett. a) del T.U.L.P.S. n. 773/1931 richiamato “per relationem“ per motivare il provvedimento di cui al punto a); c) della delibera della Giunta Municipale del Comune di Cutrofiano n. 178 del 26 settembre 2018 di approvazione dell’elenco dei luoghi sensibili individuati in attuazione della L.R. 43/2013; d) di ogni altro atto ad esso presupposto e conseguente, ancorché incognito.

Per il Tar: “Considerato che, ad una sommaria delibazione propria della fase cautelare del presente giudizio, il ricorso non appare assistito dal necessario fumus boni iuris, in quanto anche il nuovo testo dell’art. 7, comma 2, della L.R. 43/2013 (novellato nel 2019) prevede tra i “luoghi sensibili” le strutture sanitarie, da intendersi – a ben vedere (in base alla ratio legis) – in senso comprensivo anche delle strutture socio-sanitarie (e non meramente socio-assistenziali), quale è il Centro di degenza per soggetti psichiatrici denominato <>, così come individuato dalla delibera della Giunta Municipale del Comune di Cutrofiano n. 178 del 26 settembre 2018; Ritenuto, quindi, che l’istanza cautelare non possa essere accolta.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce – Sezione Terza respinge la domanda cautelare proposta da parte ricorrente.

Compensa le spese della presente fase cautelare”.