Il Consiglio di Stato ha respinto – tramite ordinanza – il ricorso presentato da una società contro l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli di Stato, per la riforma dell’ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda) n. 949/2019, resa tra le parti, concernente l’impugnazione della decadenza dalla concessione per la raccolta dei giochi pubblici.

Peril Consiglio di Stato “Ritenuto che, ad una sommaria cognizione tipica della fase cautelare, non possono essere favorevolmente apprezzate le allegazioni della parte appellante, avuto riguardo alle considerazioni poste dal giudice di prime cure a base del rigetto della domanda di cautela.

La liquidazione delle spese della presente fase cautelare segue la regola della soccombenza.

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quarta), respinge l’appello (Ricorso numero: 3045/2019).

Condanna la parte appellante alla refusione, in favore della parte appellata, delle spese della presente fase cautelare liquidate nella misura di euro 1.500,00 oltre accessori se dovuti come per legge”.