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Il divieto di pubblicità sul gioco d’azzardo contenuto nel Decreto Dignità è legale? E la domanda che si pone l’avvocato Giulio Coraggio a proposito del provvedimento che entrato in vigore nei giorni scorsi.

‘Anche se siamo in grado di sostenere che dal 1 ° gennaio 2019 il divieto sarebbe applicabile ad alcune attività di pubblicità di giochi a distanza, si dovrebbe considerare che:

questo è un decreto legge introdotto come misura urgente che però non presenterebbe  il carattere di urgenza per il fatto che è stato concesso un periodo transitorio fino a 1 anno. Pertanto si è verificato un abuso dello strumento normativo del decreto legge;
si tratta di un regolamento tecnico che non è stato notificato alla Commissione europea con il periodo di “sospensione” di 3 mesi, previsto dalla direttiva UE 2015/1535; e
si tratta di una misura che sta sostanzialmente mettendo al bando il gioco online perché gli operatori di giochi online possono commercializzare i loro servizi solo attraverso i canali di comunicazione a distanza. Pertanto, se non è possibile fare pubblicità, non si può rendere il pubblico consapevole dei propri servizi e quindi non si può fare business. Si tratta di una limitazione sproporzionata della libertà di fare impresa prevista dalla Costituzione italiana e del principio UE sulla fornitura dei servizi.

‘La speranza è che il governo capisca l’errore e ritorni ai regolamenti sul gioco d’azzardo esistenti che, se applicati, stabiliscono già delle restrizioni molto severe sulla pubblicità al  gioco d’azzardo’ auspica l’avvocato Giulio Coraggio.

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