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SCOMMESSE – Il Consiglio di Stato ha respinto – tramite ordinanza – il ricorso presentato da una sala scommesse contro il Comune di Sestri Levante (GE) in cui si chiedeva la riforma della sentenza del Tar Liguria, con la quale il Giudice di primo grado ha rigettato il ricorso contro il distanziometro in quanto la richiesta di chiusura della sala da parte del Comune è “in conformità agli orientamenti giurisprudenziali registrati sul tema presso il TAR Liguria (…) ed è da ritenersi applicabile nei confronti delle sale scommesse”. 

“Considerato che l’appello non appare assistito da adeguato fumus boni iuris, in quanto le censure dedotte non apportano nuove questioni meritevoli di favorevole considerazione rispetto agli elementi apprezzati correttamente in fatto ed in diritto dal primo giudice; considerato che, nella specie, difetta inoltre il pregiudizio grave ed irreparabile, essendo il lamentato danno, di natura meramente patrimoniale, comunque, se del caso, risarcibile per equivalente; considerato che sussistono giusti motivi per compensare integralmente le spese della presente fase cautelare tra le parti; il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) respinge l’istanza cautelare”.

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