tribunale
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(Jamma) – Il Tar Emilia Romagna ha respinto – tramite ordinanza – il ricorso presentato contro il Comune di San Mauro Pascoli (FC) e la Regione Emilia Romagna in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della nota dirigenziale recante comunicazione di chiusura della sala scommessa gestita dal ricorrente, b) della Delibera di C.C. San Mauro Pascoli n. 77/2017, di approvazione del Regolamento per la Prevenzione e il Contrasto delle Patologie e delle Problematiche Legate al Gioco d’Azzardo, c) della Delibera di G.R. Emilia-Romagna, n. 837/2017, recante Modalità applicative del divieto alle sale gioco e alle sale scommesse e alla nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito, in una a ogni altro atto a essi presupposto, connesso e/o consequenziale.

“Rilevato che –ad avviso del Collegio- il ricorso non è fondato in relazione al complesso delle censure in esso delineate, ad una prima e sommaria delibazione quale è quella unicamente consentita dai caratteri propri della presente fase cautelare; rilevato altresì che in ogni caso – nella comparazione dei contrapposti interessi- risulta necessariamente prevalente, nella presente fase processuale d’urgenza, la tutela del fondamentale interesse pubblico alla salvaguardia della sicurezza e sanità collettiva rispetto all’interesse meramente economico fatto valere in giudizio;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per l’Emilia Romagna (Sezione Seconda) rigetta l’istanza cautelare e condanna parte ricorrente al pagamento degli onorari del giudizio cautelare a favore delle controparti resistenti, che liquida in Euro duemila/00 oltre accessori di legge a favore di ciascuna di esse”.

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