Il Tar Emilia Romagna ha respinto – tramite decreto – il ricorso presentato contro il Comune di San Lazzaro di Savena (BO) in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’ordinanza “di chiusura dell’attività di raccolta e gestione delle scommesse ippiche e/o sportive presso i locali siti in (…)”.

Per il Tar “Rilevato che – ad una prima ed inevitabilmente sommaria delibazione qual è quella unicamente consentita dai caratteri propri della presente fase cautelare d’urgenza – il ricorso risulta infondato in relazione al complesso delle censure in esso delineate;

Rilevato inoltre che l’impresa ricorrente enuncia genericamente, ma non comprova documentalmente l’effettiva esistenza di una situazione di estrema gravità ed urgenza in relazione alla propria complessiva condizione patrimoniale, reddituale ed imprenditoriale mediante deposito di certificazione conforme in copia autenticata nelle forme di legge a tutela dell’effettiva genuinità della documentazione medesima (il Modello Unico di cui all’allegato 23 al ricorso è in copia semplice, non reca alcuna sottoscrizione né vi sono gli estremi dell’invio telematico all’Agenzia delle Entrate);

Rilevato infine che – nella comparazione dei contrapposti interessi nella presente fase processuale d’urgenza – risulta necessariamente prevalente la tutela del fondamentale interesse pubblico alla salvaguardia della salute e della sicurezza collettiva rispetto all’interesse economico fatto valere in giudizio, conformemente all’orientamento già accolto dalla sezione in numerosi casi analoghi;

P.Q.M.

Rigetta l’istanza predetta, in quanto manifestamente infondata;

Fissa per la trattazione collegiale la prima camera di consiglio utile del 15 gennaio 2019, nel doveroso rispetto del termine prescritto dalla normativa vigente”.

Commenta su Facebook