tribunale

Il Tar Campania – sezione staccata di Salerno – ha accolto tramite decreto il ricorso presentato da una sala giochi contro il Comune di Vallo della Lucania (SA) in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, dell’ordinanza di cessazione dell’attività condotta con gli apparecchi di intrattenimento cui all’art. 110, co. 6, lett. a), del TULPS esercitata in assenza di autorizzazione amministrativa ex art. 86-110 TULPS e del Regolamento comunale per la disciplina delle sale giochi e dei giochi leciti.

Per il Tar “Premesso che funzione del decreto cautelare non è quella di anticipare il giudizio, ma solo quella di prevenire pregiudizi irreversibili, tali che non possano essere evitati nemmeno dalla misura cautelare collegiale; dato atto che, a questi fini, la gravità del danno va valutata con una ragionevole comparazione degli effetti che il provvedimento cautelare produce sui contrapposti interessi delle parti; considerato che, alla luce dei dati concreti che connotano la fattispecie del gravame depositato e la posizione legittimante della società ricorrente, la quale agisce in giudizio ed in particolare per la sospensione inaudita altera parte del provvedimento di cessazione dell’attività che conduce alla totale paralisi sine die della raccolta di gioco, esercitata dalla società istante, mediante apparecchi di intrattenimento cui all’art. 110, co. 6, lett. b), del TULPS presso i locali in (…) Vallo della Lucania, può senz’altro ritenersi che ai rappresentati pregiudizi (connotati oggettivamente dalla estrema gravità ed urgenza prescritta dall’invocato art. 56 – comma 1 – del c.p.a.) può porsi, al momento, rimedio differendo l’esecuzione dell’atto gravato al solo fine di consentire la prosecuzione della citata attività, espressamente indicata nel provvedimento del 22 ottobre 2018, in assenza di ulteriori preclusioni rilevate dalla p.a.; considerato, altresì, che tali circostanze in fatto inducono ad accogliere la misura cautelare richiesta sino alla data della camera di consiglio utile del 4 dicembre 2018, nel cui contesto potranno essere assunte le eventuali determinazioni idonee alla definizione del giudizio nello stato in cui versa; accoglie la domanda di misura cautelare monocratica nei termini di cui in motivazione. Fissa per la trattazione collegiale la camera di consiglio del 4 dicembre 2018″.

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