consiglio di stato
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Il Consiglio di Stato ha accolto – tramite ordinanza – il ricorso presentato da una società contro Ministero dell’Interno, Questura e Comune di Lecce in cui si chiedeva la riforma dell’ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia – sezione staccata di Lecce (Sezione Terza), concernente ordinanza sindacale disponente la “cessazione immediata dell’attività abusiva di installazione di apparecchi da gioco di cui all’art. 110 del Tulps, ed esercizio abusivo di sala giochi messi in esercizio nel locale, in assenza dell’autorizzazione di cui all’art. 86 del TULPS”, nonché la “chiusura immediata del locale di che trattasi, in quanto lo stesso è ubicato ad una distanza non regolamentare”.

“Ritenuto che, in ragione della inerenza ad interessi non omogenei, ma comunque di rilevante interesse, le esigenze cautelari dell’appellante possono trovare adeguata tutela nella sollecita fissazione dell’udienza di merito da parte del giudice di primo grado;

P.Q.M.

Il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Quinta),

Accoglie l’appello (Ricorso numero: 4853/2018) e, per l’effetto, in riforma dell’ordinanza impugnata, accoglie l’istanza cautelare in primo grado ai soli fini della sollecita fissazione dell’udienza di merito”.

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