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La Terza Sezione Penale della Corte di Cassazione ha annullato i sequestri disposti nei confronti di una serie di Ctd collegati a diversi bookmaker esteri, disponendo il rinvio ai giudici territoriali.

Nelle sentenze la Suprema Corte ribadisce che la clausola sulla cessione gratuita della rete – contenuta nel bando Monti – sia contraria al diritto comunitario, come aveva riconosciuto la Corte di Giustizia nella sentenza Laezza. In sostanza, quindi, i bookmaker di fronte a una restrizione all’accesso non hanno partecipato al bando di gara e non hanno quindi ottenuto la concessione. I centri in questione, nei giudizi, hanno poi dimostrato di aver richiesto alle questure competenti la licenza di pubblica sicurezza e di non averla ottenuta unicamente perché non erano in possesso della concessione. Adesso i giudici territoriali dovranno riassumere i giudizi e verificare il grado di “antieconomicità” derivante dalla virtuale partecipazione alla gara da parte dei bookmaker.

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