Il Tar Lazio ha respinto – tramite ordinanza – il ricorso presentato da una società contro l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Monopoli di Stato – Ufficio Regionale Lazio – Roma per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, della nota dirigenziale dell’Ufficio Regionale Monopoli della Lombardia – Ufficio di Sondrio, prot. 54275 del 20.5.2019, notificata il 22.5.2019, recante la cancellazione (…) dall’elenco dei soggetti che svolgono attività funzionale alla raccolta di gioco pubblico mediante apparecchi da intrattenimento con vincita in denaro (Albo RIES) per l’anno 2019 e successivi.

“Considerato che la ricorrente non ha prodotto l’attestazione di avvenuto pagamento alla data del 7 gennaio 2019, ma solo dell’ordine di pagamento alla medesima data; che il pagamento è poi stato eseguito tardivamente, oltre il termine massimo fissato, e solo dopo l’adozione del provvedimento impugnato (invero successivamente notificato) e comunque dopo la comunicazione di avvio del procedimento teso alla cancellazione della ricorrente dall’elenco in questione;

Ritenuto: che, in assenza del fumus boni juris, debba respingersi la domanda cautelare in esame; che, tuttavia, in ragione della peculiarità della questione, sussistano i presupposti per compensare integralmente tra le parti le spese della presente fase cautelare;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda):

– respinge la domanda cautelare, proposta in via incidentale;

– compensa integralmente tra le parti le spese della presente fase cautelare”.

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