Il Tar Lazio ha accolto – tramite ordinanza – il ricorso presentato contro Adm in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento di cancellazione dall’elenco di cui all’art. 1, comma 533 della legge 226/2005, relativo agli operatori che svolgono attività funzionali alla raccolta del gioco mediante apparecchi e terminali da intrattenimento, di cui all’articolo 110, comma 6 del T.U.L.P.S;

“Ritenuto che: impregiudicata ogni altra questione, anche in rito, da definirsi nell’opportuna sede di merito, nella comparazione degli opposti interessi appare prevalente, allo stato, quello della parte ricorrente al mantenimento della iscrizione dell’elenco dei soggetti di cui all’art. 1, comma 82, della Legge n. 220/2010, in qualità di ditta individuale Travaglini Martino cod. AAMS IS1700051936Y; le doglianze prospettate non appaiono ictu oculi manifestamente infondate; al pregiudizio manifestato può sopperirsi consentendo all’interessato di conservare tale iscrizione, medio tempore e con espressa riserva legata alla definizione nel merito della presente controversia; sussistono, pertanto, i presupposti per accogliere la misura cautelare, nonché giusti motivi per compensare fra le parti le spese della presente fase del giudizio;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Seconda), accoglie e per l’effetto:

a) sospende gli effetti del provvedimento impugnato nei sensi e nei termini di cui in motivazione.

b) fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 1 luglio 2020”.