Il Tar Lazio ha accolto – tramite decreto – il ricorso presentato da una società contro Adm-Ufficio Regionale per la Lombardia-Sede Distaccata di Sondrio per l’annullamento, previa adozione di misure cautelari, anche ex art. 56 c.p.a., del provvedimento con il quale l’Ufficio dei Monopoli – sez. Sondrio ha disposto la cancellazione della società dall’elenco di cui all’art. 1, comma 533, come sostituito dall’art. 1, comma 82, della legge 13/12/2010, n. 220 e dall’art. 24 del D.L. 6/7/2011, n. 98, convertito con modificazioni nella legge 15/7/2011, n. 111, per l’anno 2019 e successivi.

Per il Tar: “Considerato che il provvedimento impugnato determina la cessazione totale dell’attività svolta dalla società ricorrente; che conseguentemente sussiste la “estrema gravità ed urgenza, tale da non consentire neppure la dilazione fino alla data della camera di consiglio”, richiesta dall’art. 56 c.p.a. per concedere la misura cautelare provvisoria richiesta;

Ritenuto: che, pertanto, debba essere accolta la relativa istanza di misura cautelare monocratica; che con l’accoglimento dell’istanza di misura cautelare monocratica non sussistano le ragioni per accordare la dimidiazione dei termini, pure richiesta dalla ricorrente; che debba essere fissata la camera di consiglio per la trattazione della domanda cautelare in sede collegiale, secondo gli ordinari termini di cui all’art. 55, comma 5, c.p.a.;

P.Q.M.

– ACCOGLIE l’istanza di misure cautelari provvisorie, con efficacia sino alla decisione collegiale sull’istanza cautelare, che sarà assunta nella camera di consiglio di seguito indicata;

– Fissa, per la trattazione collegiale, la camera di consiglio del 4 dicembre 2019.

Il presente decreto sarà eseguito dall’Amministrazione ed è depositato presso la Segreteria del Tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti”.