Il Tar Lazio ha accolto – tramite decreto – il ricorso presentato da una società contro l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione Generale – Area Monopoli, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Direzione Generale e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Ufficio Monopoli per il Lazio, in persona dei rispettivi legali rappresentanti pro tempore, non costituite in giudizio; per l’annullamento, previa concessione di misure cautelari collegiali e presidenziali provvisorie ex artt. 55 e 56 c.p.a., a) del provvedimento prot. 65425 del 16.09.2019, comunicato con nota 66803 del 19.09.2019 e ricevuto in data 24.09.2019 – con il quale il Direttore dell’Ufficio dei Monopoli per il Lazio di ADM ha disposto la cancellazione della (…) dall’elenco degli operatori apparecchi e terminali di intrattenimento di cui all’art. 110, comma 6, lett. a), T.U.L.P.S., istituito ai sensi dell’art. 1, comma 533, L. 266/2005, come sostituito dall’art. 1, comma 82, della L. 220/2010; b) di ogni altro atto presupposto, connesso e conseguenziale, ivi compreso, in parte qua, il Decreto Direttoriale AAMS n. 2011/31857/Giochi/ADI del 9.9.2011.

Per il Tar: “Considerato che il provvedimento impugnato determina la cessazione totale dell’attività svolta dalla società ricorrente; che conseguentemente sussiste la “estrema gravità ed urgenza, tale da non consentire neppure la dilazione fino alla data della camera di consiglio”, richiesta dall’art. 56 c.p.a. per concedere la misura cautelare provvisoria richiesta;

Ritenuto: che, pertanto, debba essere accolta la relativa istanza di misura cautelare monocratica; che debba essere fissata la camera di consiglio per la trattazione della domanda cautelare in sede collegiale;

P.Q.M.

Accoglie l’istanza di misure cautelari provvisorie, con efficacia sino alla decisione collegiale sull’istanza cautelare, che sarà assunta nella camera di consiglio di seguito indicata; fissa, per la trattazione collegiale, la camera di consiglio del 23 ottobre 2019”.