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(Jamma) – Il Tribunale Amministrativo Regionale per le Marche (Sezione Prima) ha respinto un ricorso per l’annullamento della delibera del Commissario straordinario dell’UNIRE del giugno 2007 sulla riduzione delle corse in calendario presso l’ippodromo di Civitanova Marche.

“La ditta ha impugnato la delibera del Commissario straordinario dell’Unione Nazionale Incremento Razze Equine (UNIRE) n. 30 dell’1.6.2007 e della delibera del Segretario Generale dell’UNIRE n. 209 della medesima data, concernenti la programmazione delle corse negli ippodromi italiani, nel 2007, nella parte in cui si assegna all’ippodromo di Civitanova Marche solo 17 corse differenziate, in diminuzione rispetto agli anni precedenti”.

Per il Tar “il calendario impugnato, adottato l’1.6.2007, è stato redatto nel rispetto dei criteri stabiliti dal Commissario Straordinario. In particolare, nei criteri ispiratori, si parla di un contesto dove sono più le corse rispetto ai cavalli in attività. Le scelte del calendario prevedono una penalizzazione delle corse cosiddette differenziate, quindi meno importanti rispetto a quelle ordinarie. Infatti, il criterio della maggiore redditività delle corse, utilizzato l’anno precedente, aveva portato alla penalizzazione delle corse più importanti, non essendoci proporzionalità tra l’ammontare delle scommesse e l’importanza delle corse. Si prevedono, per il calendario, vari criteri generali, tra cui una riduzione delle corse secondo canoni omogeneità, equa distribuzione e/o redistribuzione perequative nel rispetto delle tradizioni ippiche, perseguendosi un criterio selettivo che dovrà portare poi all’equilibrio fra economicità, funzionalità, promozione dello spettacolo ippico, in una prospettiva di rilancio delle scommesse. Inoltre, la delibera si prevede una riduzione minore negli ippodromi di maggiori dimensioni rispetto agli ippodromi minori (quale quello gestito dalla ricorrente), volta a superare alcune sperequazioni avvenute per il precedente anno. Per quanto riguarda l’anno 2007, alcuni casi sono stati trattati tenendo conto di giudicati cautelari non ottemperati (tra cui Civitanova Marche) e prevedendo comunque una riduzione media totale di almeno il 19 %, delle corse differenziate”.

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