consiglio di stato
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(Jamma) – “Considerato che la funzione del provvedimento presidenziale cautelare non è quella di anticipare il giudizio di merito, bensì quella di evitare che, in attesa della prima camera di consiglio, si determinino pregiudizi irreversibili non rimediabili mediante un’ordinanza emessa in sede collegiale e considerato che sussistono allo stato i presupposti per l’accoglimento dell’istanza di sospensione inaudita altera parte, tenuto conto della immediatezza della gravità ed irreparabilità del danno, almeno sino alla data del 16 marzo 2017 di trattazione in camera di consiglio dell’istanza medesima”,  il Consiglio di Stato in sede giurisdizionale (Sezione Sesta) ha accolto il ricorso di un titolare di una sala giochi contro la Provincia Autonoma di Bolzano per la riforma della sentenza del Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa Sezione Autonoma di Bolzano che ha rigettato il ricorso per l’annullamento del provvedimento con il quale, “la Provincia Autonoma ha disposto la pronuncia di decadenza del provvedimento con il quale in data 24.07.2008, il ricorrente era stato autorizzato alla gestione della sala giochi “Euro Giochi” a Prato allo Stelvio, vietando l’attività della sala giochi; nonché ordina(ndo) al sig. Dario Luca di restituire la licenza (…) e di chiudere l’esercizio in oggetto entro 7 giorni dalla notifica del provvedimento”. Il Consiglio di Stato pertanto accoglie l’istanza e fissa, per la discussione, la camera di consiglio del 16 marzo 2017.

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