rienzi codacons
Print Friendly, PDF & Email

(Jamma) – “E’ una cosa gravissima, evidentemente il tribunale di Milano pensa che i bambini vadano tutelati solo part-time, è vergognoso. Auguriamo ai giudici di Milano che i loro figli crescendo non diventino dipendenti dal gioco d’azzardo come altri migliaia di ragazzi”.

E’ quanto dichiarato a Jamma dal presidente del Codacons, Carlo Rienzi, in merito alla recente decisione del Tribunale di Milano che si è pronunciato dichiarando la liceità del comportamento tenuto da Sky Italia in materia di pubblicità sul gioco con vincita in denaro.

“L’ordinanza del Tribunale di Milano sulla pubblicità ai giochi durante le partite di calcio è non solo sbagliata, ma anche pericolosa” ha aggiunto Rienzi in una nota. “E’ evidente che il Tribunale non ha minimamente compreso l’influenza che ha la pubblicità sui ragazzi che seguono le partite di calcio trasmesse in tv, soggetti particolarmente sensibili considerata la loro età. Governo e Parlamento, anziché dedicarsi ad acquisizioni e spartizioni di poltrone, dovrebbero preoccuparsi di attuare la legge Balduzzi e introdurre un vero e reale divieto assoluto di pubblicità del gioco d’azzardo – ha proseguito Rienzi –. Il Codacons proseguirà la propria battaglia nelle aule di giustizia, avviando cause risarcitorie per conto di famiglie che hanno figli ludopatici, chiedendo risarcimenti danni nei confronti dei gestori delle sale da gioco e dello Stato che non fa abbastanza per combattere il gioco d’azzardo”.

Per i giudici la trasmissione di pubblicità al gioco pubblico in qualsiasi fascia oraria e in programmi destinati anche ai minori, non violerebbe la normativa dettata dalla legge “Balduzzi” e dalla Legge di Stabilità del 2016. Vanno invece esclusi i cartoni animati e le serie tv per i bambini.

Secondo l’associazione dei consumatori, le partite di calcio dovrebbero comunque essere considerate trasmissioni dedicate ai giovani; inoltre gli spot violerebbero gli standard qualitativi dal momento che restituirebbero un’immagine edulcorata del gioco. Per i giudici di Milano infine Sky non è un media generalista – per i quali vige il divieto di trasmettere pubblicità del gioco tra le 7 e le 22 -, e gli spot in questione riportano gli avvisi previsti sui rischi e sulle dipendenze legati al gioco e rimandano ai siti degli operatori per i dati sulle probabilità di vincita.

Commenta su Facebook