Su 100 giocatori, 97 hanno smesso di scommettere durante il primo lockdown dello scorso anno. Solo 3 si sono riversati nelle scommesse online e nei gratta e vinci delle tabaccherie. E dei 97 che si sono astenuti dal gioco, solo 20 hanno ripreso allo scadere delle restrizioni. «Merito della dedizione costante dei nostri specialisti, che ha portato molti di questi pazienti a sedare, controllare e anche sconfiggere questa dipendenza», spiega il direttore generale dell’Usl 3 Serenissima Edgardo Contato, «ma è sicuramente merito anche della vicinanza costretta e salutare delle famiglie durante i periodi di restrizione e clausura forzata imposte dall’emergenza pandemica». Lo riporta la Nuova di Venezia e Mestre.

È la fotografia scattata dall’Usl 3 di Venezia sui 230 malati di gioco in carico al dipartimento dipendenze. Nel 2019 a soffrire di questa patologia erano 265 con 94 nuovi ingressi. Sono stati invece 33 i nuovi ingressi nel 2020, con 230 pazienti in cura. La chiusura di casinò e di slot e macchinette nei bar e nelle tabaccherie non ha comportato un migrare della dipendenza verso i gratta e vinci e il gioco online. «In questo tipo di dipendenza c’è molta fidelizzazione verso il gioco che si predilige» spiega il referente scientifico del Piano aziendale di contrasto al disturbo da gioco d’azzardo Ermanno Margutti, «quindi non è detto che il giocatore, tolto lo stimolo, decida di cambiare gioco. Anche in chi giocava prima online, in ogni caso, si è riscontrato una diminuzione drastica della dipendenza durante i lockdown».

Per contro, i pazienti rimasti in carico in questo momento hanno bisogno di un supporto e un sostegno maggiore rispetto all’era pre Covid: «In questi casi è la solitudine a pesare sulla dipendenza» continua Margutti. Soprattutto per loro è nata l’applicazione «Chiama e vinci», già disponibile negli store. Si tratta di uno strumento comunitario di salute che racchiude nello smartphone tutti gli interventi di prevenzione al gioco d’azzardo. All’altro capo del telefono c’è tutta l’équipe di curanti del Dipartimento dipendenze. È la prima App sul gioco d’azzardo che interagisce direttamente con i giocatori attraverso videochiamate via Skype, chat ed eventi online.