“Il divieto di pubblicità sta lentamente portando l’offerta dell’online verso l’offline, ovvero il terrestre. Non potendo più far conoscere l’offerta degli operatori legali, indispensabile per garantire anche la sicurezza, certificata dall’Adm, non resta che trasferirsi sulla rete terrestre, e non potrebbe essere diversamente. Dall’altra parte le restrizioni come il distanziometro rendono impossibile la realizzazione di quella rete di distribuzione prevista dal bando delle scommesse (oltre 14.000 punti). Qualcuno ci dirà cosa si può fare?”.

Lo ha detto Salvatore Vullo (Kogem-Consulenze giochi online), intervenendo al convegno “A che gioco giochiamo” organizzato dall’Università di Salerno con la collaborazione dell’Osservatorio internazionale sul gioco e della città di Fisciano.