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(Jamma) – I seguenti risultati sono basati su una serie di domande su incarico della Gambling Commission britannica in un sondaggio indipendente condotto da Populus. La raccolta dei dati ha avuto luogo nel dicembre 2015, marzo 2016, giugno 2016 e settembre 2016. Populus è stato incaricato di svolgere l’indagine a seguito della cessazione dell’ICM omnibus. Queste domande chiedono agli intervistati la loro partecipazione al gioco d’azzardo nelle ultime quattro settimane.

Queste domande sono state introdotte nel marzo 2012, sono state concepite per allinearsi meglio con le domande del British Gambling Prevalence Survey 2010 e per distinguere meglio tra le varie attività di gioco e le modalità di gioco.

Ogni indagine è condotta una volta ogni 3 mesi (a marzo, giugno, settembre e dicembre) con un campione rappresentativo a livello nazionale (in termini di età, sesso, classificazione sociale e regione) degli adulti (oltre i 18 anni di età fino a dicembre 2015, a marzo 2016 il campione è stato ampliato per includere i partecipanti dai 16 anni in su). Nel marzo 2016 il periodo di raccolta dei dati è stato esteso per durare tutto il mese, al fine di aumentare i tassi di risposta e di coprire entrambi i week-end e nei giorni feriali – riducendo al minimo la distorsione delle non-risposte. Questo ha migliorato l’accuratezza del metodo, tuttavia non è ancora chiaro se e quale impatto ha avuto sui risultati dell’indagine. Inoltre nel marzo 2016 l’elenco delle attività di gioco d’azzardo è stato esteso in modo da riflettere cambiamenti del mercato e le esigenze di informazione. L’elenco include ora categorie distinte. Ciò ha migliorato la partecipazione a queste attività.

La dimensione totale del campione è relativamente alta, soprattutto quando misurata su base regolare nel tempo. Tuttavia, quando si analizzano le forme o metodi di gioco d’azzardo specifici, i numeri dei campioni sono più bassi, con un aumento dei margini di errore nelle conseguenti percentuali indicate.

Dai dati, facendo riferimento alle ultime quattro settimane, è emerso quanto segue.

A settembre 2016, tra le varie attività di gioco, quelle più partecipate sono la lotteria nazionale (30,5%), Gratta e Vinci (11,7%), altre lotterie (11,3%), scommesse sportive (6%), scommesse private (5,6%), corse di cavalli (4,2%) e slot machine (4%).

Nell’online dominano spread betting (83,8%), corse di cavalli e cani virtuali (65,6%), scommesse sportive (65,4%), football pools (60,5%) e casinò games (59,5%).

Tra gli intervistati la frequenza di gioco è così suddivisa: una volta a settimana (35,7%), una volta al mese, meno di una volta a settimana (28,5%), due o più volte a settimana (22%), meno di una volta al mese (13,8%).

I giocatori problematici nel 2016 risultano aumentati, sono lo 0,7% degli intervistati (nel 2015 erano lo 0,4%, nel 2014 lo 0,5% e nel 2013 lo 0,3%). Le fasce di età più colpite sono 18-24 anni (1,4%) e 35-44 (1,2%), al terzo posto 25-34 anni (0,9%).

I giocatori a rischio moderato nel 2016 risultano anche essi aumentati, sono l’1,8% degli intervistati (nel 2015 erano l’1,5%, nel 2014 l’1,7% e nel 2013 l’1,6%). La fascia di età più colpita è quella 25-34 anni (3%), poi 18-24 (2,5%) e 35-44 (2,1%).

Aumentati anche i giocatori a basso rischio nel 2016. Questi risultano il 3,2% degli intervistati (nel 2015 erano il 2,7%, nel 2014 il 2,3% e nel 2013 il 2%). La fascia di età più colpita è quella 18-24 (5,4%), poi 25-34 (4,9%) e 45-54 (3,9%).

In tutti e tre i casi sono più coinvolti gli uomini rispetto alle donne.

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