Nel 2019 l a UIF, Unità di Informazione Finanziaria per l’Italia, ha ricevuto 105.789 segnalazioni di operazioni sospette (SOS) nell’ambito della lotta al riciclaggio, al finanziamento del terrorismo e all’utilizzo di denaro proveniente da attività criminosa. Il 17,9% dagli operatori di gioco.

L’aumento ancor più elevato delle SOS analizzate (106.318) ha consentito di ridurre ulteriormente le giacenze portandole ai minimi storici.

Il secondo semestre del 2019 ha contribuito in misura determinante al risultato complessivo dell’anno: le 54.621 SOS ricevute da luglio a dicembre rappresentano un significativo incre-mento rispetto al periodo corrispondente del precedente anno (+12,2%), imputabile princi-palmente a IMEL e a banche e Poste. Gli importi delle operazioni segnalate hanno superato i 49 miliardi di euro (oltre 46 miliardi quelli relativi alle operazioni effettivamente eseguite), contro i circa 45 miliardi nel secondosemestre del 2018.

Agli Istituti di Moneta Elettronica e agli Istituti di pagamento è riconducibile il 51,1% delle segnalazioni inoltrate da segnalanti diversi da banche e Poste, seguiti dai prestatori di servizi di gioco (17,9%).

Le segnalazioni dagli operatori di giochi nel 2019 sono state 6.470,  ovvero il 6,1% del totale. Si parla di importi per un totale di 183,9 milioni.

Le segnalazioni pervenute dagli operatori in giochi e scommesse sono passate dalle 1.053 del 2014 alle 5.067 del 2018, con una crescita particolarmente accentuata nell’ultimo anno del periodo (+95%, rispetto alle 2.600 del 2017) soprattutto per l’aumento del comparto online che ha trasmesso 4.552 segnalazioni”. E’ quanto ha dichiarato il direttore dell’UIf, Claudio Clemente in una recente audizione.