Tre punti fondamentali hanno caratterizzato l’udienza preliminare dell’operazione “Dominio”, sul nuovo assetto del clan di Giostra a Messina: due patteggiamenti, una serie di istanze di ammissione al rito abbreviato e un nuovo collaboratore di giustizia.

Davanti al gup Valeria Curatolo, tutti gli imputati hanno chiesto di essere giudicati col giudizio abbreviato, ad eccezione di due soggetti che hanno patteggiato il primo 4 anni di reclusione e 8.000 euro di multa, il secondo 3 anni e 4 mesi di reclusione, oltre a 12.000 euro di multa.

Alcuni degli indagati avevano “costituito e fatto parte di un’associazione di tipo mafioso finalizzata al controllo del quartiere di Giostra, anche mediante delitti contro la persona e il patrimonio diretti al conseguimento di profitti ingiusti che confluivano in una cassa comune, nonché all’acquisizione in modo diretto o indiretto della gestione o comunque del controllo di attività economiche, specie nel settore delle sale giochi”. Lo riporta gazzettadelsud.it.