carabinieri

Controlli coordinati e interforze disposti dal Prefetto di Trieste Valerio Valenti e coordinati dal Questore Giuseppe Petronzi sotto l’egida del Comitato per la prevenzione e la repressione del gioco illegale, la sicurezza del gioco e la tutela dei minori.

Nel corso della settimana gli operatori della Questura di Trieste, del Comando provinciale dei Carabinieri e del Comando provinciale della Guardia di Finanza, in collaborazione con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno effettuato una serie di controlli straordinari volti a verificare la regolarità degli esercizi dediti alle attività di gioco e alla raccolta di scommesse. Le cinque giornate di attività ispettiva hanno consentito di controllare circa 50 obiettivi e, in particolare, di monitorare la regolarità delle autorizzazioni, il rispetto della normativa a tutela delle categorie vulnerabili dei minori e di contrasto alla ludopatia.

Nello specifico, il personale della Questura, coadiuvato dal Reparto Prevenzione Crimine di Padova ha elevato tre contravvenzioni per il mancato rispetto del divieto di oscuramento delle vetrine dei locali destinati al gioco, che la legge regionale punisce con sanzioni fino a 5000 euro. E’ stata sanzionata una sala scommesse perché al suo interno è stata riscontrata la presenza e la partecipazione al gioco di un ragazzo minorenne italiano (previste sanzioni fino a 20.000 euro).

Infine in un bar è stata rilevata la presenza di tre apparecchi slot machine completamente fuori norma, privi di autorizzazione e non collegati al totalizzatore nazionale, che il personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha provveduto immediatamente a sottoporre a sequestro amministrativo.

Si tratta di una violazione di particolare gravità che prevede una sanzione di 100mila euro e sulla quale sono in corso approfondimenti all’esito dei quali il Questore valuterà l’adozione di un provvedimento di sospensione dell’attività del locale.