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(Jamma) – Nessuna associazione a delinquere alla Banca Popolare di Milano. Massimo Ponzellini e Alessandro Lamonica assolti perché il fatto non sussiste: è la decisione del Tribunale di Milano, come si legge nella sentenza relativa all’inchiesta su presunti finanziamenti illeciti concessi dalla Bpm, quando era guidata proprio da Ponzellini.

Ponzellini e Lamonica, ex procuratore speciale BPlus, erano stati indagati per il reato di associazione a delinquere. Le indagini erano scattate nel 2012 e, secondo la ricostruzione dei magistrati, 148 milioni di euro erano stati erogati dalla banca milanese – di cui 105 milioni cash e il resto sotto forma di una fidejussione – per consentire a Bplus di acquistare le Vlt, autorizzate dal Dl Abruzzo.

Sulla stessa vicenda il Tribunale di Milano, nel febbraio scorso, aveva definitivamente azzerato la posizione di Francesco Corallo, socio di riferimento di Bplus, accertando un originario vizio procedimentale, con la conseguenza che giuridicamente Corallo non aveva mai assunto la qualità di “imputato” in ordine alla contestata presunta accusa di associazione a delinquere semplice.

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