scommesse

“La mafia trapanese, come tutte le mafie, ha allungato le mani su tutto ciò che produce reddito e scatena gli appetiti della criminalità organizzata. In questo momento lo è molto il settore delle energie rinnovabili, di cui mi occupai a Palermo come componente del pool della pubblica amministrazione, e quello delle scommesse. La criminalità organizzata è attratta dalle scommesse. Il problema è quando le gestisce in prima persona, perché quando all’interno di sale giochi vengono installati i cosiddetti pannelli non regolari, non autorizzati e sui quali lo Stato non guadagna, sono delle scommesse gestite direttamente dalla criminalità organizzata. E sono quelle che purtroppo attraggono moltissimo gli scommettitori. Quindi, è chiaro che la mafia trapanese, benché rispetto a quella palermitana sia storicamente una mafia più legata all’agricoltura, alla pastorizia, ovviamente, investe massicciamente anche in quel settore”.

E’ quanto ha detto, a cinque mesi dal suo insediamento alla Procura di Trapani, il procuratore aggiunto Maurizio Agnello in un’intervista a itacanotizie.it

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