È in arrivo anche in Toscana il questionario arancione Gaps dello studio Gambling Adult Population Survey condotto dall’Istituto di fisiologia clinica (Ifc) del Cnr per rilevare tutti i numeri del gioco d’azzardo in regione.

Il gioco d’azzardo è un fenomeno sociale che sta suscitando un crescente interesse generale, sia in conseguenza all’aumento delle sue proporzioni sia per la necessità di delinearne i contorni e caratterizzare i comportamenti di gioco nella popolazione. In questo contesto la Regione Toscana ha approvato il Piano regionale 2017-2018 di contrasto al Gioco d’Azzardo Patologico in Toscana e ha fortemente voluto e finanziato un approfondimento sulla conoscenza del fenomeno a livello regionale e comunale, affidando al CNR la conduzione dello studio GAPS Toscana – Gambling Adult Population Survey.

“Con questo studio di popolazione vogliamo raccogliere informazioni utili a comprendere meglio il fenomeno” sostiene la dott.ssa Sabrina Molinaro, responsabile del Laboratorio di epidemiologia e ricerca sui servizi sanitari del Cnr-Ifc e coordinatrice dello studio Gaps Toscana “da quanto si gioca alle preferenze di gioco, dalla facilità di accesso fino ai comportamenti a rischio legati al gioco d’azzardo, così come alle implicazioni socio-demografiche ed economiche legate all’universo dell’azzardo.”

In Italia nel 2018 la raccolta del comparto giochi d’azzardo ha raggiunto i 106,8 miliardi di euro, secondo gli ultimi dati pubblicati dall’Agenzia dogane e monopoli, con un aumento del 5% rispetto al 2017. A livello regionale gli unici dati pubblici disponibili riguardano il solo gioco su rete fisica, che nel 2018 ha raccolto a livello nazionale 75,3 miliardi di euro (circa il 70% del totale della raccolta). Quanto hanno giocato i toscani nel 2018? In regione la raccolta ha raggiunto quasi 5 miliardi di euro, il 6,6% del totale nazionale, con un lieve incremento negli ultimi tre anni.

Nel novero dei volumi di gioco però, oltre alla raccolta ricavata dal gioco su rete fisica, non si può tralasciare il fenomeno del gioco online. Prosegue infatti la crescita della raccolta del gioco a distanza (online), con un aumento, a livello nazionale, del 47% in appena due anni. La raccolta online nel 2018 è stata pari a 31,4 miliardi di euro, il 29,4% del giocato complessivo in Italia. Tuttavia, spiega Sabrina Molinaro, non è possibile monitorare il dato sul gioco online a livello regionale a meno di raccogliere l’informazione direttamente chiedendo la collaborazione del giocatore, attraverso studi di popolazione. L’attrazione per il gioco d’azzardo è diversa tra le diverse fasce di età e le condizioni socio-economiche prese in esame, come emerge chiaramente dalle stime derivanti dagli studi campionari che, con il coordinamento scientifico di Sabrina Molinaro, l’Istituto di fisiologia clinica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ifc) conduce dal 2001 sulla popolazione generale (IPSAD®) e dal 1999 annualmente sulla popolazione studentesca (ESPAD®Italia).

Per lo studio Gaps Toscana sono stati campionati 83 comuni del territorio e un totale di quasi 30.000 residenti. Partecipare alla ricerca è facile: i soggetti selezionati, estratti dalle liste anagrafiche tra i 18 e gli 84 anni, riceveranno comodamente a casa il questionario dello studio. “Non importa che chi compila il questionario sia un giocatore d’azzardo o meno, il successo dello studio dipende dall’ampiezza della partecipazione” aggiunge Molinaro. Si tratta di un questionario cartaceo assolutamente anonimo che garantisce la privacy dei partecipanti e contiene una serie di domande riguardanti le opinioni personali, le conoscenze e i comportamenti personali nei confronti del gioco. Lo studio sarà anche in grado di fornire alla Regione Toscana tutti gli elementi scientifici informativi necessari a orientare politiche sociali mirate ai reali bisogni della popolazione e a disegnare specifici interventi di prevenzione, o di riduzione dei rischi, associati al gioco d’azzardo.

La Regione Toscana si fa promotrice dell’invito a tutta la popolazione residente affinché la partecipazione allo studio Gaps Toscana sia elevata e consenta così di raccogliere una quantità di dati adeguati alla valutazione del fenomeno.