“Nel 2020, rispetto al 2019, il gioco fisico è calato a livello nazionale del 47,1%, mentre il gioco online è cresciuto del 12,5%. La notizia più importante è ritratta dal fatto che la raccolta di 80 miliardi e 135 milioni di euro rappresenta il ritorno ai valori che si registravano nell’anno 2011, ovvero un balzo indietro di 9 anni. Quindi, il calo rispetto ai 110 miliardi e mezzo del 2019, è del 27,5%”.

Così Filippo Torrigiani (nella foto), consulente della commissione antimafia in materia di gioco d’azzardo.
“Per quanto riguarda il gioco fisico in alcune Regioni è più che dimezzato rispetto al 2019 a causa della pandemia. Nel centro–nord la contrazione è più significativa. La Toscana è appena dietro al Veneto col 51,1%. Relativamente al gioco telematico, che pur è continuato a crescere, anche qui si nota un rallentamento del suo ritmo di sviluppo che è il più basso degli ultimi 5 anni. Si nota anche che in questa fase, a livello nazionale, il gioco online supera per la prima volta in valore assoluto di giocato quello fisico”.