Dura Lex sed Lex, direbbero i latini. Domenica 10 gennaio a Torino si è tenuto “un piccolo grande evento di socialità per il quartiere che accoglie la nostra Casa del Popolo Estella”, spiega un consigliere di Potere al Popolo .

“La giornata stava volgendo alla conclusione come un piacevole momento per grandi e piccini del quartiere San Donato, se non fosse stato per l’intervento in forze di Carabinieri e Polizia Municipale. Non si è trattato di un normale controllo da parte delle forze dell’ordine ma – a detta degli stessi agenti – sono intervenuti su segnalazione di un consigliere di circoscrizione”.

“Polizia municipale e Carabinieri non hanno fatto altro che comunicarci che avevano ricevuto la segnalazione di cui sopra, hanno chiesto chi erano gli organizzatori, hanno intimato di accelerare la fine dell’evento e nulla più. Con nostro grande stupore pochi giorni dopo veniamo convocati dalla Polizia Municipale che ci comunica che gli agenti intervenuti  ci hanno poi “ripensato” e incredibilmente veniamo a sapere che hanno rilevato un inesistente assembramento (se si esclude la naturale e legittima vicinanza dei bambini ai genitori, le persone erano tutte distanziate e con la mascherina indossata) e persino – udite udite – che hanno reputato opportuno denunciarci per aver imbastito in modo abusivo un “gioco di sorte o d’azzardo” .

Agli organizzatori sono state contestate due multe, una da 400 euro e la seconda dai 1.000 ai 10.000 euro.

Ora arrivano le precisazioni degli organizzatori:

  • nessuno ha “puntato” soldi o comprato le cartelle della tombola
  • abbiamo messo su un momento di bella e semplice socialità aperto a tutti e (anche per questo) completamente gratuito
  • i premi in palio erano poco più che simbolici: il premio per la tombola consisteva in una bottiglia di spumante, una “shopper” di tela e qualche libro di fiabe