Squalifica a vita per il brasiliano Joao Souza, ex numero 69 del mondo, con l’accusa di match-fixing in relazione ad una serie di partite disputate in Sud America tra il 2015 ed il 2019, in ben quattro anni di attività, nell’ambito del circuito minore Challenger e Futures. Oltre alla squalifica a vita, Souza è stata punito anche con una multa particolarmente salata di 200 mila dollari.

Il brasiliano, classe 1988, nel 2015 raggiunse le semifinali dell’ATP 250 di San Paolo e i quarti di finale a Rio de Janeiro, nella stessa stagione era anche riuscito a spingersi in due semifinali Challenger.