“il settore del gioco legale in Italia ha un alto grado di complessità dovuto alla varietà degli attori coinvolti – lo Stato, gli enti locali, i giocatori, le aziende, gli addetti – all’ampiezza dell’offerta di gioco, ai rischi di compulsività e di infiltrazioni criminali. La normativa emanata negli ultimi anni dagli enti locali che ha riguardato l’introduzione di distanziometri e di limiti orari fortemente penalizzanti per gli operatori legali e i provvedimenti dei governi che si sono avvicendati negli ultimi anni finalizzati solo a inasprire la pressione fiscale del settore appaiono ispirati proprio dalla necessità inversa di dare risposte semplici ed immediate e che si sono rivelati alla prova dei fatti scarsamente efficaci.” Lo ha dichiarato l’avvocato Luca Giacobbe alla tavola rotonda promossa da BVA Doxa sugli effetti di distanziometro e orari sul comportamento deei giocatori.