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(Jamma) – Una mozione contro la dipendenza patologica da gioco d’azzardo è stata presentata dai consiglieri del MoVimento 5 Stelle di Staranzano Lucio Vidoz, Daniele Deiuri e Annalisa Buffa e da quelli di Ronchi dei Legionari Lorena Casasola e Denis Deiuri, che dichiarano: «Sono già molte le persone e le famiglie seguite dal Sert di Monfalcone nonostante la mancanza di fondi, ma ancora di più sono le persone che, risucchiate dal vortice del gioco d’azzardo, non vengono ancora intercettate e aiutate grazie a specifiche politiche sociali e sanitarie. Ebbene – continuano – questa mozione rappresenta un primo passo che darà alle istituzioni comunali lo stimolo per affrontare un problema molto più diffuso di quanto si possa immaginare, una patologia che in sordina sta distruggendo persone, vite, famiglie».

«L’azzardopatia – si legge nella mozione – è definita dall’Oms come ‘malattia sociale’, sottintendendo l’incapacità di resistere all’impulso di giocare d’azzardo o fare scommesse. Una dipendenza comportamentale patologica che è in grado di compromettere la salute e la condizione sociale del singolo individuo e della sua famiglia e può arrivare anche a generare fenomeni criminosi, spingendo l’individuo a commettere furti o frodi oppure ad alimentare il fenomeno dell’usura».

Vengono anche segnalati dati significativi: il business del gioco d’azzardo ha circa 80 miliardi di fatturato, il 4% del PIL nazionale, la 3° industria italiana, che frutta 8 miliardi di tasse, oltre a rappresentare il 12% della spesa delle famiglie italiane.

I provvedimenti proposti avranno effetto su tutta la regione e sono pensati per sensibilizzare i cittadini e arginare il fenomeno. In particolare si sollecitano i sindaci a emanare un’ordinanza che impedisca l’apertura di sale gioco e scommesse oltre che il funzionamento delle ‘macchinette’ installate nei locali pubblici e consentire il gioco per otto ore al giorno, dalle 14 alle 18 e dalle 20 alle 24, spezzando l’orario per evitare sessioni di gioco troppo lunghe.

Per i locali che decideranno di rinunciare volontariamente ad ospitare al loro interno le slot machine si propone inoltre una sorta di bollino di qualità, quale certificazione di ‘locale libero da slot machine’, con un logo progettato con la partecipazione delle scuole e appositi sgravi fiscali.

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