Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Seconda) ha accolto – tramite ordinanza – il ricorso presentato contro la Questura in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia “del provvedimento emesso dal Questore di -OMISSIS- in data-OMISSIS-, notificato all’interessato il 12 novembre 2021, con il quale è stata decretata la sospensione, per la durata di 10 giorni, della Licenza di Pubblica Sicurezza intestata a -OMISSIS- per la gestione del punto aggiuntivo di raccolta scommesse di cui all’art. 1, comma 643, della Legge 23 dicembre 2014 n. 190 convertito con modificazioni dall’art. 1 comma 926, della Legge 28 dicembre 2015 n. 208 nel locale sito in-OMISSIS-, Via -OMISSIS-.

Considerato che, con decreto del Presidente del Tribunale Amministrativo Regionale, Sede di-OMISSIS-, del -OMISSIS-, è stata disposta la sospensione ante causam del provvedimento impugnato, rinviando alla sede collegiale la valutazione del profilo relativo alla esistenza ed incidenza di un precedente provvedimento di sospensione della licenza “sempre per rappresentanza abusiva”, del quale si è, in tale sede, disposto il deposito;

considerato che tale provvedimento non è stato versato in atti da alcuna delle parti costituite;

considerato che, dall’esame sommario della documentazione in atti, tipico della presente fase, risultano sussistenti i requisiti per il rilascio del richiesto provvedimento cautelare, tenuto conto, quanto al fumus boni iuris, della brevità dell’assenza di uno dei rappresentanti autorizzati e, quanto al periculum in mora, delle conseguenze gravemente pregiudizievoli che deriverebbero, per il ricorrente, dall’esecuzione dell’ordinanza impugnata;

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Seconda) accoglie la domanda cautelare e per l’effetto sospende il provvedimento impugnato.

Fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 5 dicembre 2022.

Compensa le spese della presente fase cautelare”.