Print Friendly, PDF & Email

Il governo Conte accresce il suo gradimento rispetto a giugno, mese in cui si è insediato. Il giudizio positivo degli italiani nei suoi confronti aumenta di 2 punti percentuali in due mesi e raggiunge quota 55%.

A sostenerlo è un sondaggio Lorien che mette a confronto l’indice di gradimento dell’attuale esecutivo con quelli precedenti. L’unico governo che ha riscosso maggior entusiasmo di quello giallo verde è stato il gabinetto Renzi che tra marzo e agosto del 2014 raggiunse un indice di fiducia pari al 66%, salvo poi calare a fine anno al 47%. Si vedrà se anche il governo Lega e Cinque Stelle seguirà questo trend al ribasso che accomuna tutti gli esecutivi precedenti.

Per quanto riguarda i provvedimenti contenuti nel decreto dignità, quelli più graditi agli italiani risultano essere nell’ordine: divieto di pubblicità al gioco d’azzardo (61% di favorevoli); blocco dei licenziamenti alle aziende che ricevono aiuti dallo Stato (55%). Non riscuotono lo stesso consenso le seguenti misure: aumento dell’indennizzo ai lavoratori ingiustamente licenziati (49% di favorevoli); pagamento di un contributo addizionale per chi ricorre ad un’assunzione a tempo determinato (34% di favorevoli) ; contratti a tempo determinato con un massimo di due anni e rinnovabili solo 4 volte (27% di persone d’accordo).

Tra gli esponenti di governo, è il premier Conte quello che gode di più fiducia (63%). L’avvocato “difensore” degli interessi degli italiani viene considerato una persona seria con capacità di mediazione. Il ministro dell’Interno Matteo Salvini (56% di gradimento) viene visto come una persona decisa, aggressiva e accentratrice mentre il suo collega allo Sviluppo Economico, Luigi Di Maio (55% di appeal), viene ritenuto una persona simpatica, onesta, credibile, comunicativa, con una visione per l’Italia e capace di stare vicino alla gente comune.

Secondo Lorien, l’83% degli italiani ha sentito parlare del “decreto dignità” ma solo un terzo sa esattamente di cosa tratta. Il giudizio sul decreto è positivo (72%), in particolar modo tra gli elettori pentastellati (93%) e quelli di centrodestra (93% tra la Lega). Sorprendentemente, il decreto dignità piace anche all’82% dell’elettorato azzurro nonostante Berlusconi abbia espresso più volte la sua contrarietà alla legge. Questa viene invece bocciata dalla maggioranza degli elettori di centrosinistra.

Commenta su Facebook