Imponevano, secondo l’accusa, nei bar della provincia di Caserta le slot delle società gestite dal clan dei Casalesi. Il presidente, Antonio Pepe, della nona sezione del tribunale di Napoli ha condannato cinque persone (30 gli imputati assolti) ed ha proceduto alla confisca di 10 società che fanno capo ad una famiglia di imprenditori napoletani, accusata dalla Dda di Napoli di aver gestito questa attività illegale nell’agro aversano per conto della camorra. Tutti i beni sequestrati delle persone assolte sono stati dissequestrati.