tribunale

Il Tar Puglia ha accolto – tramite ordinanza – il ricorso presentato contro Ministero dell’Interno e Questura di Taranto in cui si chiedeva l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia, del provvedimento -OMISSIS- del Questore della Provincia di Taranto datato 30 marzo 2020, notificato il 6 aprile 2020, con il quale si dispone l’annullamento d’ufficio ex art. 21-nonies della L. n 241 del 1990 della licenza di cui all’art. 88 T.U.L.P.S. – R.D. n. 773 del 1931 rilasciata alla ricorrente in data 25 novembre 2019 per l’esercizio di un Punto Scommesse nel Comune di -OMISSIS-;

Si legge: “Ritenuto ad una sommaria delibazione propria della presente fase cautelare del giudizio, che il ricorso appare fondato, in quanto:

– pare difettare, in base al principio del tempus regit actum, il presupposto dell’annullamento d’ufficio ex art. 21-nonies della L. n. 241 del 1990 e ss.mm. dell’illegittimità originaria della licenza di cui all’art. 88 T.U.L.P.S. n. 773/1931 rilasciata alla ricorrente in data 25 novembre 2019 in quanto la circostanza che, al momento del rilascio della prefata licenza di p.s., fosse effettivamente inibito, anche in mancanza di disposizione formale in tal senso del Dirigente scolastico, l’ingresso -OMISSIS- e fosse, quindi, rispettata la distanza legale minima dai luoghi sensibili (calcolata rispetto all’ulteriore ingresso utilizzato), è situazione di fatto che è stata verificata, a seguito di autodichiarazione dell’interessata, dalla Polizia Municipale di Taranto ed attestata dalla stessa a mezzo di annotazione del 10 novembre 2019, atto pubblico con forza fidefacente;

– in tale situazione di fatto, la motivazione fornita dall’Amministrazione resistente in punto di prevalenza dell’interesse pubblico alla rimozione della licenza rispetto al contrapposto interesse privato alla sua conservazione appare del tutto generica;

– non vi è, in ultimo, certezza, allo stato, sulla utilizzabilità (in piena sicurezza) dell’ingresso di via -OMISSIS- e sulla misurazione, secondo il criterio legale del percorso pedonale più breve nel rispetto del Codice della Strada, della effettiva distanza del Punto Scommesse in questione dall’ingresso di via -OMISSIS-.

Ritenuto, altresì, esistente il pregiudizio di gravità e urgenza allegato dalla parte ricorrente.

P.Q.M.

Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia Lecce – Sezione Terza accoglie la domanda cautelare proposta e per l’effetto sospende l’efficacia dell’impugnato provvedimento -OMISSIS- del Questore della Provincia di Taranto del 30 marzo 2020.

Fissa per la trattazione di merito del ricorso l’udienza pubblica del 13 aprile 2021.

Spese compensate”.