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Gli uomini della Squadra Amministrativa del Commissariato della Polizia di Stato di Piazza Armerina, diretto dal Commissario Capo Dott. Sergio Carrubba, unitamente a personale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Sede Operativa Territoriale – Distaccata di Enna, nei giorni scorsi, nell’ambito dell’ attività svolta a contrasto del gioco e delle scommesse illegali, hanno accertato che il titolare di un esercizio sito in Aidone, benché gli fosse stato negato il rilascio della licenza ai sensi dell’art. 88 T.U.L.P.S. per l’esercizio dell’attività di raccolta scommesse, esercitava comunque l’attività al pubblico attraverso un allibratore estero non autorizzato ad operare in Italia.

Ai sensi dell’art. 88 del T.U.L.P.S., R.D. n. 773 del 18.06.1931, infatti, “La licenza per l’esercizio delle scommesse può essere concessa esclusivamente a soggetti concessionari o autorizzati da parte di ministeri o di altri enti ai quali la legge riserva la facoltà di organizzazione e gestione delle scommesse, nonché a soggetti incaricati dal concessionario o dal titolare di autorizzazione in forza della stessa concessione o autorizzazione”.

Per tali motivi, il titolare è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per aver esercitato abusivamente, in mancanza di licenza prevista dall’art. 88 del T.U.L.P.S., R.D. 773 del 18.06.1931,, l’attività di gestione di sala scommesse, violazione prevista e punita dall’art. 4, comma 1 e 4 bis della Legge 13.12.1989 nr. 401.

Nei confronti del gestore, inoltre, sono state elevate sanzioni amministrative fino a € 50.000 e l’apparecchiatura rinvenuta nel locale è stata sottoposta a sequestro amministrativo cautelare ex art 13 legge 689/1981 per violazione del D.L. 13 settembre 2012, n. 158 convertito con modificazioni dalla L. 8 novembre 2012, n. 189 (cd. Decreto Balduzzi).

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